mercoledì 20 maggio 2020

APERTA l'INCHIESTA PUBBLICA sul progetto di IMPIANTO EOLICO INDUSTRIALE sul Monte Giogo di Villore

Lunedì scorso 18 maggio alle 18 si è aperta l'Inchiesta pubblica sul progetto eolico, richiesta da diversi gruppi e associazioni attivi sul territorio mugellano.

Causa emergenza COVID la seduta si è tenuta in videoconferenza, e dei 193 iscritti solo un centinaio circa sono riusciti a collegarsi - e va precisato che alcuni hanno dovuto provare più volte prima di riuscirci, mentre diversi hanno avuto difficoltà a comprendere l'audio, a tratti irrimediabilmente disturbato.
Non è stata pubblicata lista dei presenti, ma solo di chi ha preso la parola.

In questa seduta la presidentessa, nominata dalla Regione, ha raccolto la partecipazione e la posizione di chi ha voluto esprimersi - le associazioni e i partiti politici, la controparte AGSM. In apertura hanno espresso le proprie ragioni coloro che hanno richiesto l'inchiesta, avanzando inoltre formale richiesta di rimandare le sessioni della medesima a momenti in cui possa essere effettivamente garantita la pubblica partecipazione.
Pare che non sarà possibile, ma attendiamo di averne certezza.

Sono state avanzate delle candidature per la nomina dei commissari, che domani verranno nominati.

Molti hanno espresso, sia durante la conferenza sia a posteriori, dubbi sul procedimento d'emergenza che, sebbene sicuramente condotto in maniera impeccabile dalla presidentessa, non è parso in questa particolare modalità sufficientemente trasparente per garantire quei presupposti di dibattito democratico che dovrebbero esserne parte costituitiva e imprescindibile, nonché fine ultimo dell'inchiesta.

Come ottimo spunto di riflessione pubblichiamo la lettera inviata ieri sera da IDRA, la onlus nota a tutti i mugellani e i toscani per le importanti lotte svolte per la tutela del territorio negli anni passati.
Presto aggiornamenti, qui e altrove. La stampa sembra interessata a seguire quella che sta diventando - speriamo - un'occasione di dibattito pubblico che esca dalla cerchia degli esperti per coinvolgere e soprattutto INFORMARE LA POPOLAZIONE ANCORA IN GRAN PARTE IGNARA DI QUESTO PROGETTO CHE SI VUOLE FORTEMENTE REALIZZARE SOPRA LE LORO TESTE, TRASFORMANDO UN'AREA DI DELICATO E PREZIOSO PRESIDIO AMBIENTALE PER LA TOSCANA E L'EUROPA INTERA IN UNA ZONA INDUSTRIALE.

CTCM





martedì 19 maggio 2020

ORRIBILE SHOCK dopo aver firmato la petizione AVAAZ a favore del "GREEN NEW DEAL"

Riceviamo da Marco, amico e sostenitore della nostra lotta, e volentieri pubblichiamo:

«A seguito dello shock che ho vissuto trovandomi sullo schermo del computer quell'orrenda immagine, dopo aver firmato la petizione AVAAZ a favore del "GREEN NEW DEAL", petizione che sembra stia coinvolgendo centinaia di migliaia di persone, ho sentito il dovere di fare alcune ricerche e approfondimenti sulla “genuinità” di questa iniziativa diffusa a livello europeo o forse internazionale. Partiamo dal presupposto che i poteri forti sono preoccupati di questo urgente e inevitabile cambiamento che come civiltà dobbiamo attuare per quanto riguarda l'approvvigionamento energetico da fonti fossili a fonti rinnovabili, nella speranza di riuscire a sopravvivere ancora un po' su questo fantastico pianeta.
E' chiaro che i grandi poteri economici stanno cercando di rendere il più indolore possibile l'allargamento ad altri soggetti il proprio monopolio di fornitori globali di energia.
Ci sono sicuramente due grandi problemi: il primo è che il sole è di tutti, il vento è di tutti, l'acqua è di tutti, la terra è di tutti. Il secondo è che le tecnologie sono in mano a tanti professionisti con livelli culturali medio alti. Queste persone pensano, studiano, approfondiscono, costano e per fortuna non tutte sono d'accordo con i sistemi di potere!
Tutto ciò significa che sono necessarie diverse strategie per rimanere in cima alla piramide economica mondiale e governare il nuovo monopolio di produzione energetica green.
L'immagine che ha scatenato in me queste riflessioni potrebbe rappresentare la strategia della bella favola!



In primo piano e sullo sfondo in un'atmosfera accogliente e calda emerge un fantastico panorama di pale eoliche industriali. Gli autori hanno sapientemente inserito messaggi di tranquillità in un'atmosfera green che risultano in alcuni casi anche subliminali, vedi rapace che vola alto nel cielo, vedi lavoratore illuminato dai raggi del sole molto ben attrezzato e in "sicurezza", vedi... se vogliamo tante altre sfumature.
Un’immagine da FAVOLA, che ci racconta:
"NOI vi facciamo felici con i NOSTRI, ma anche vostri, grandi impianti industriali che salveranno il pianeta e vi daranno lavoro e dignità!”
Perché è una favola? Sappiamo benissimo che un sistema di potere economico centrale non sarà mai in grado di mantenere la sostenibilità del pianeta, ma abbiamo bisogno del risveglio di una coscienza collettiva e sappiamo benissimo che le grandi lobby economiche non sono affatto interessate alla nostra felicità. La storia dell'eolico industriale in Italia in qualche modo ci ha già dato una risposta, ma le favole piacciono a quasi tutti!

Lo strumento AVAAZ è perfetto a questo scopo! Un portale di democrazia partecipata ma che può essere incanalata e controllata. La propria adesione in tante petizioni che ritieni "giuste" possono terminare con un messaggio finale distorto che potresti anche non notare, ma che inconsapevolmente ti pervade.

Che fare? (E' anche un famoso romanzo di lotta sociale)

Magari creare petizioni altrettanto significative sul vero concetto di energia partecipata.
Chiamare anche noi, come cittadinanza attiva, i leader europei affinché siano finanziati progetti locali di energia diffusa. Mostrare immagini con sistemi di reti energetiche diffuse efficienti, condividere, supportare e riconoscere professionisti che si impegnano per il bene di tutti e per l'unica possibile sostenibilità futura, la nostra vera "favola" per una rete energetica cooperativa e una comunità felice.


Grazie per le iniziative che state portando avanti come Comitato per la Tutela dei Crinali Mugellani e spero che questa breve riflessione possa essere di aiuto per altre idee e azioni di lotta contro l'egemonia dei poteri forti.»


– Grazie Marco, non sei l'unico ad aver vissuto e a segnalarci questa brutta esperienza. Abbiamo contattato AVAAZ Italia chiedendo spiegazioni, e ci hanno anche risposto: che non era loro intenzione, e che in realtà vogliono valutare molto bene quali sono le condizioni dell'eolico  eccetera. Peccato che ormai il pasticcio sia fatto, e che di rettifiche - se proprio sono così ingenui come dicono - non abbiamo visto nemmeno l'OMBRA.

lunedì 11 maggio 2020

Webinar CTCM: mercoledì 13 maggio h.21 - MAURIZIO PALLANTE

Grazie a MAURIZIO PALLANTE, il webinar di mercoledì 13 è stato un successo, con un buon numero di interventi, domande interessanti e appropriate - il video è GIA' ORA visibile integralmente qui: YOUTUBE - CRINALILIBERI non dimenticate LIKE e i COMMENTI.




Questo il testo con cui abbiamo annunciato la serata:

Si parla molto di GREEN NEWDEAL, ma a ben vedere ne parlano soprattutto le grandi compagnie energetiche, le associazioni "ambientaliste-solo-di-nome", e lo fanno da siti ben curati, da costose pagine di giornale, dalle redazioni dei media finanziati dai grandi capitali. 

NOI NON CI FIDIAMO!

Ne parlano infatti anche i politici delle maggioranze, tutti, dal piccolo comune all'Europa Unita, che impadronitisi della ribellione di Greta vogliono farsi belli di parole di speranza e impegno, spianando nella realtà la strada ai grandi gruppi industriali e alle clientele - in breve, ai veri responsabili della drammatica situazione in cui ci troviamo - senza affatto curarsi del territorio e dell'ambiente vero, quello che soffre e che viene schiacciato sempre di più da ogni iniziativa della società energivora, che non propone altra soluzione alla crisi che la costruzione di nuove centrali. Tali soluzioni prospettate come utili, dal punto di vista energetico sono del tutto inefficienti, si è visto proprio ora, e portano solo un nuovo spreco, con la distruzione di risorse, di territorio, e sofferenza delle popolazioni. L'ennesima autostrada ad alta velocità verso la definitiva distruzione del tessuto vivente dei paesi occidentali. Si è visto in Germania, dove l'eolico viene abbandonato, si vede in tutto il mondo, dove l'aumento forsennato dell'eolico non ha portato alcun beneficio nelle emissioni. L'unica vera strada, l'abbiamo vista in questi due mesi – e che funziona subito e a costo zero! – è la RIDUZIONE e la RAZIONALIZZAZIONE dei CONSUMI.

Per questo abbiamo deciso di invitare a parlare di questo GREEN NEW DEAL e dell'efficienza delle cosiddette rinnovabili MAURIZIO PALLANTE, decano del movimento ecologista, già promotore della DECRESCITA FELICE. Sempre aggiornatissimo e inascoltato, come Cassandra ha chiaramente illustrato e continua a battersi per scelte diverse e più economiche alla situazione in cui ci troviamo.

“PERCHE’ I CRINALI RESTINO LIBERI-3”
WEBINAR - 13 maggio, ore 21 – diretta ZOOM

a cura del Comitato per la Tutela dei Crinali Mugellani
sarà registrata sul canale YOUTUBE “CRINALILIBERI”

 MAURIZIO PALLANTE

ENERGIA eolica e rinnovabili: 

ripartenza e ricrescita – o decrescita? 

•Il problema non è sostituire le fonti ma ridurre gli sprechi, visto che l’energia che realmente usiamo non è più del 30% di quella prodotta.

• Si parla solo di diversificazione dell’offerta: ma se gli sprechi sono quasi l’80% della produzione, che senso ha aumentare l’offerta?

• Non sono i grandi impianti che possono farci uscire dall’emergenza, ma la creazione di una rete di piccoli impianti per lo scambio delle eccedenze.

Maurizio Pallante - Di formazione letterato, si è dedicato allo studio dell’ecologia, in particolare negli espetti che riguardano energia, tecnologia ed economia. Tra i fondatori dei Verdi (nel 1985) da cui è uscito nel 1992, fondatore del Comitato per l’uso razionale dell’energia (CURE), è stato consulente per il Ministero dell’Ambiente sull’efficienza energetica. Nel 2007 ha fondato il Movimento per la Decrescita Felice, di cui oggi è presidente emerito; nel 2017 con l’appello Sostenibilità equità solidarietà dà vita a un’associazione che promuove un sviluppo diverso della società. 
Ha pubblicato più di venti libri sui diversi aspetti dell’ecologia e della decrescita.

www.decrescitafelice.it
https://sostenibilitaequitasolidarieta.it/
fb: Maurizio Pallante

La relazione di Maurizio Pallante avrà la durata di circa 20 minuti  
dopo il relatore risponderà alle domande del pubblico 

Per accedere alla diretta, limitata a 100 posti, bisognerà usare il link

info: crinaliliberi@gmail.com


venerdì 8 maggio 2020

ORA NE SIAMO CERTI! – Comunicato Stampa CTCM



ORA NE SIAMO CERTI!
comunicato del
COMITATO PER LA TUTELA DEL CRINALE MUGELLANO

LE TORRI EOLICHE INDUSTRIALI
UCCIDONO LE AQUILE E I RAPACI

Avevamo molti dubbi sul fatto che l’impianto eolico proposto da AGSM sui Crinali Mugellani avesse “un impatto trascurabile sull’avifauna”, come è stato sostenuto nelle assemblee di presentazione autunnali, scrollando le spalle - alla Ponzio Pilato - per dire ”non sono affari nostri, non sta a noi dirlo”.

ABBIAMO VOLUTO VERIFICARE

a differenza delle nostre amministrazioni che si divertono a dipingere quadretti bianchi sulle piazze – abbiamo organizzato un WEBINAR con quattro tra i massimi esperti in materia (Nevio AGOSTINI, del vicino Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Jacopo ANGELINI, l’ornitologo che segue per il WWF l’aquila GAIA che abita sui nostri crinali, Fabio BORLENGHI, esperto di aquile e d’impatto con le pale eoliche, e Stefano ALLAVENA, presidente di ALTURA, ex-forestale e commissario di parchi Nazionali).

Il filmato di questo appassionante confronto, avvenuto via WEB mercoledì 6 maggio e pubblicizzato con le esigue possibilità a noi concesse dalla situazione - ci ha mostrato che le rotte delle aquile passano e insistono ESATTAMENTE SUL PUNTO DOVE s’intende COSTRUIRE L’IMPIANTO eolico INDUSTRIALE

Verificate guardando la diretta, il filmato integrale è su


canale YOUTUBE-CRINALILIBERI
https://www.youtube.com/watch?v=mzSuG0Z41P0&t=3620s


La serata ha sgombrato dal tavolo ogni dubbio: i grandi impianti eolici sono ESTREMAMENTE nocivi per l’avifauna e per l’integrità generale delle aeree sensibili, che rappresentano un prezioso territorio di integrità biologica.

La REGIONE, la CONFERENZA dei SERVIZI, le AMMINISTRAZIONI dovranno tenerne conto, e tenere conto del fatto che lo sappiamo tutti. Sempre più certi quindi della necessità di bocciare questo progetto, continueremo a lottare perché venga respinto.


                                         
COSA SUCCEDE ORA?

L’amministrazione pubblica di VICCHIO e DICOMANO continua a non fare nulla – com’era facile immaginare non ha risposto alle nostre chiamate – e a quanto ci risulta non ha risposto nemmeno ai cittadini che tra breve vedranno scadere i termini per ricorrere contro l’esproprio dei loro terreni .

LE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE (quelle vere) stanno lottando con i denti per fermare l’arroganza dell’industria energetica che marcia a spron battuto chiedendo a gran voce finanziamenti “per la transizione”, che dissangueranno definitivamente il paese (20 miliardi ha chiesto ENEL). Parliamo di: ITALIA NOSTRA, RRC, ALTURA, CAI (che hanno dimostrato concretamente di stare dalla parte dell’ambiente!), e altre che ancora non possiamo nominare.

Per iniziativa di cittadini schierati contro l’impianto è stata istruita anche un’inchiesta pubblica, che si aprirà il 18 maggio; sono state lanciate una petizione online (www.change.org/p/regione-toscana-petizione-per-la-sospensione-procedimento-via-del-progetto-eolico-sul-giogo-di-villore) e una raccolta di firme, che tutti possono sottoscrivere online (richiedere il modulo scrivendo mail a: salviamoicrinali@libero.it)


RIBADIAMO: l’avvenuta pubblicazione del progetto implica che la Regione HA GIA’ ACCETTATO IL PROGETTO come completo e idoneo: manca ormai solo l’AUTORIZZAZIONE.

Di fatto ora – come sa chi conosce questo tipo di procedure, che prevedono la discussione degli aspetti critici e ostacolanti prima dell’autorizzazione del progetto - sta soltanto a noi CITTADINI cercare di impedire la sua realizzazione, presentando le nostre osservazioni contrarie (entro sessanta giorni più quelli aggiunti dal decreto Cura Italia), e facendo pressione su tutti gli Enti che parteciperanno alla Conferenza dei servizi, l’organismo che darà la valutazione finale. La lista di questi Enti è lunga, e non la conosciamo per intero. Tra essi ci sono:
- Regione Toscana
- Regione Emilia-Romanga
- Sovrintendenza
- I comuni interessati (Vicchio, Dicomano, San Godenzo, Rufina, Barberino del Mugello, Scarperia e San Pero)
- Unione dei Comuni
- Città metropolitana
- Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi
-  
NOI SOCIETA’ CIVILE COMBATTEREMO, PER LA TUTELA DEI NOSTRI CRINALI, come abbiamo già annunciato, CON TUTTI I MEZZI CONSENTITI DALLE LEGGI DEMOCRATICHE, contro i GOLIA che DISTRUGGONO IL MONDO NATURALE LA CUI CONSERVAZIONE E PROTEZIONE È LA PIÙ IMPORTANTE MISURA PER MITIGARE I CAMBIAMENTI CLIMATICI E SALVARE L’EQUILIBRIO DEL PIANETA.
Comitato per la Tutela dei Crinali Mugellani

7 maggio 2020

sabato 2 maggio 2020

WEBINAR: 6 maggio - L'aquila Gaia e il rischio delle pale eoliche industriali per l'avifauna dei crinali del Mugello

ORA PUBBLICATO 

SUL CANALE YOUTUBE "CRINALILIBERI"


link: https://www.youtube.com/watch?v=mzSuG0Z41P0


GRAZIE A TUTTI GLI OSPITI E APPUNTAMENTO 

MERCOLEDI' 13 

CON  MAURIZIO PALLANTE


Una produzione CTCM!
Eccoci al secondo incontro-webinar di CTCM - solo 100 posti disponibili, ma la registrazione sarà disponibile (forse già in diretta) sul canale YOUTUBE - CRINALILIBERI



domenica 26 aprile 2020

I comitati devono andare all'attacco: stop agli incentivi per un anno

questo il succo del nuovo post di Alberto Cuppini su Rete per la Resistenza dei Crinali.

Come lui stesso sottolinea nella lettera di accompagnamento :

I comitati anti-eolici devono abbandonare i loro atteggiamenti difensivi, remissivi ed acquiescenti verso la super-panzana delle “rinnovabili buone” e salvifiche ed andare invece all’assalto degli speculatori, proponendo, in questa situazione emergenziale per il resto degli italiani, che essi rinuncino, almeno per i prossimi dodici mesi, alla sine cura della loro “stecca” di incentivi obbligatori. Già altri, sulla stampa nazionale, hanno fatto ventilare la possibilità di un “hair cut” di questi sussidi che non hanno nulla di umano (la definizione è di Calenda quando era ministro dello Sviluppo. Tremonti e Passera, da ministri, ne avevano dette persino di peggio). I 12 miliardi che tutti gli anni questi Signori si pappano basterebbero a pagare il conto equivalente al reintegro dei tagli alla Sanità pubblica degli ultimi anni, che hanno colto l’Italia, a differenza della Germania, del tutto impreparata di fronte all’emergenza Coronavirus. I comitati dovrebbero proporlo in massa sui social e nelle assemblee pubbliche sui nuovi progetti (che presto ripartiranno. Sia le assemblee che, purtroppo, i nuovi progetti, se non si esige dalla politica di smettere di foraggiare le sue clientele con la scusa della “Salvezza del Pianeta”).

lunedì 20 aprile 2020

CRINALILIBERI ora è anche un CANALE YOUTUBE



Da qualche giorno CRINALILIBERI ha aperto
un suo canale YOUTUBE.
Ancora ci sono pochi filmati - perché non siamo dei professionisti e dobbiamo imparare a gestire 
questi nuovi media. Per fortuna abbiamo tanta pazienza,
e speriamo col tempo di diventare 
più rapidi e scattanti. 
Segnalateci o inviateci filmati utili alla nostra causa,
 e li caricheremo.

La news di oggi è questa:

La prima videoconferenza di Crinaliliberi "PERCHE' I CRINALI RESTINO LIBERI"

divisa in due parti è stata caricata sul canale YOUTUBE-crinaliliberi. 

Tenutasi alle 21 del 15 aprile, aveva lo scopo di presentare 
il comitato, l'impianto contro cui lotta 
e aprire la serie delle prossime videoconferenze, 
con ospiti ed esperti...

Alla diretta, nonostante alcune difficoltà tecniche, hanno partecipato 28 persone - saranno molte di più la prossima volta! - con diversi di loro abbiamo interagito, e siamo determinatissimi a proseguire.

Presto vi aggiorneremo sui prossimi appuntamenti,
con ospiti di sicuro interesse.

Il link diretto alla videoconferenza è questo:


Buona visione
CTCM